Neuropsicomotricista
Dott.ssa Giulia Gemme
Mi occupo di educazione, prevenzione e riabilitazione neuropsicomotoria in età evolutiva, con interventi rivolti a bambini e adolescenti con disturbi dello sviluppo, dell’attenzione, della coordinazione e dell’area emotivo-affettiva. Se hai dubbi sullo sviluppo di tuo figlio — contattami.

Terapista della neuro e psicomotricità
dell’età evolutiva (TNPEE)
Assistente analista del comportamento
Tecnico ABA
giulia.gemme@gmail.com
3491904986
Chi sono
Mi sono laureata presso l’Università degli Studi di Genova in Terapia della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva nel 2013 e nel 2015 ho conseguito la laurea Magistrale.
Dal 2014 lavoro come libera professionista e mi occupo della presa in carico del bambino con disturbo del neurosviluppo e della sua famiglia.
Ho una formazione specifica nei Disturbi dello Spettro Autistico: ho partecipato al progetto Autismo (presa in carico precoce della fascia 0-3 anni) presso l’ASL AL, ho conseguito un Master di I livello ABA-Assistente Analista del Comportamento e frequentato successivi corsi di approfondimento del metodo comportamentale con esperti del settore.
Credo fortemente nel lavoro di rete: collaboro con le strutture educative, con i servizi pubblici che fanno parte dell’equipe di Neuropsichiatria Infantile e dell’ambito socio-educativo e con eventuali altri professionisti per la condivisione di obiettivi e strategie.
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Ambiti di intervento e servizi
Educazione e prevenzione
Il TNPEE interviene nella duplice prospettiva di “prevenire” sviluppi atipici nelle situazioni di rischio, sia biologico che sociale e di “prevenire” processi di esclusione del soggetto con disabilità, favorendo la generalizzazione delle competenze apprese nel setting terapeutico agli abituali contesti di vita. Il terapista della Neuro e Psicomotricità dell’età evolutiva individua i bisogni di salute e effettua attività di prevenzione nei confronti dei singoli e della collettività, sia in condizioni di salute che con problemi di disabilità; promuove le azioni necessarie al mantenimento dello stato di salute e contribuisce, attraverso le proprie competenze professionali specifiche, all’individuazione delle situazioni potenzialmente a rischio in età evolutiva. Mi occupo anche di progetti di educazione e prevenzione presso le scuole dell’infanzia e gli asili nido.
Osservazione, valutazione e riabilitazione
Il TNPEE osserva e valuta (attraverso test e protocolli standardizzati) lo sviluppo del bambino, effettua una diagnosi funzionale e delinea un progetto ri-abilitativo individualizzato: dopo aver identificato i punti di forza, gli emergenti e i punti di debolezza della persona condivide gli obiettivi di lavoro specifici con la famiglia e l’équipe.
Quali sono gli strumenti di lavoro del TNPEE?
Non ci sono attrezzature specifiche in senso stretto, il terapista della neuropsicomotricità si avvale del tempo, dello spazio, del corpo, del gioco (da materiale neuropsicomotorio come tappetoni, cubi morbidi, palle, cerchi a giocattoli come animali, puzzle, pasta modellabile…) e della relazione.
Quali sono i principali disturbi di sviluppo di cui si occupa la TNPEE?
- Disturbi dello spettro dell’autismo
- Disturbi di attenzione e iperattività (ADHD)
- Disabilità intellettiva
- Sindromi genetiche
- Disturbo del comportamento
- Disturbo della coordinazione motoria, disprassia
- Disturbi emotivo-affettivi
L’intervento neuropsicomotorio può essere svolto in modalità individuale o di gruppo, in base a ciò che è più funzionale al bambino in quel momento specifico della sua crescita.
Informazione e counselling
La figura del terapista delle neuro e psicomotricità dell’età evolutiva opera all’interno dell’équipe multi professionale formata dagli operatori sanitari della riabilitazione, dal Neuropsichiatra Infantile, dallo psicologo e dai professionisti dell’area pediatrica, pedagogica ed educativa e si occupa dello sviluppo del bambino anche tramite un intervento indiretto. In particolare :
- organizza eventi informativi a tema, rivolti a genitori, nonni, zii, educatori e tutte le figure di riferimento del bambino
- organizza incontri di counselling genitoriale/ dei caregiver di bambini con difficoltà dello sviluppo per approfondire le strategie operative, affrontare eventuali criticità di percorso e aggiornare gli obiettivi
- discute del caso clinico all’interno del gruppo di lavoro per approfondimenti e confronti tra operatori
